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LE IDEE… facciamole girare!

Blog di attualità, cultura, arte, spiritualità

SAN ROCCO TRAPANI, cos’è?

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http://www.panorama.it/panorama-tv/panoramaditalia-video/panoramaditalia-trapani-video/don-liborio-palmeri-museo-san-rocco-sacro-e-laico-al-tempo-stesso/

Outsider, ma non troppo: un ritratto dell’artista Stefano Gianquinto

14805528_10154659314283928_877812116_nStefano Gianquinto è un artista che si colloca totalmente al di fuori del «sistema dell’arte»: non ha una galleria di riferimento, non ha un sito, né cura una pagina Facebook; ignora le avanguardie e non si avventura in nessuno dei nuovi linguaggi artistici del Novecento; semplicemente dipinge quadri, scrupoloso fino alla manìa della qualità della tela e dei pigmenti della sua tavolozza.
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Grazie a Luciano Lombardi di Panorama!

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http://www.panorama.it/panoramaditalia/trapani/trapani-museo-di-san-rocco-un-ponte-tra-il-sacro-e-la-laicita/

Ehi, pipol, attenti a quei due!

calandra-e-calandraLa prossima tournèe dei Calandra&Calandra negli Stati Uniti, premia il lavoro creativo dei due fratelli artisti alcamesi che, in questi ultimi anni, avendo in parte abbandonato le divertenti cover della grande tradizione dialettale siciliana, hanno compiuto un’operazione ben più complessa su testi e melodie di nuova creazione raccogliendo vastissimi consensi non solo nei concerti, ma anche e soprattutto nell’impegnativo agone della rete internet, con milioni di visualizzazioni dei loro raffinatissimi video, seguiti da entusiastici commenti.
E’ evidente che la strada intrapresa è quella più difficile. Far rivivere una tradizione, infatti, pur essendo un compito impegnativo, è implicito nello stesso concetto di tradizione. Una canzone entra nella tradizione quando se ne appropriano diversi cantanti, quando realizzarne una cover diventa il modo più facile per farsi conoscere come interpreti. Questa fase i Calandra&Calandra l’hanno in gran parte già tutta attraversata, e, ci sentiamo di dire, brillantemente superata. Canzoni come ‘U sciccareddu, Tri tri tri, Lu mercatu sono rientrati nell’immaginario collettivo con tutto il peso della loro popolarità, ma con un sapore del tutto nuovo, un marchio originale (mood), il loro, che è quello con cui probabilmente oggi sono riconoscibili alle nuove generazioni. Una canzone della tradizione diventa “nuova” solo in forza di un’interpretazione convincente che la rende attuale. Pensiamo, per fare esempi illustri, al ritorno di Meraviglioso di Modugno con i Negramaro, alla nuova energia che Giorgia ha dato a Nessun dolore di Lucio Battisti o allo struggimento di Noemi nel cantare Albachiara di Vasco. Fino a qui, dunque, onore ai Calandra&Calandra che hanno saputo rivisitare un certo repertorio siciliano con originalità e, di volta in volta, o con drammatica passione o con irresistibile divertimento.
Ma i “due” non si sono fermati a questo. Continua a leggere “Ehi, pipol, attenti a quei due!”

La bufala è nel Codice!

Ho letto, a dieci anni dalla pubblicazione, IL CODICE DA VINCI.
Se penso a quanto rumore mediatico ha fatto, davvero provo un senso di fastidioso stupore.
Mezza pagina di Mario Puzo, di Ken Follett o Stephen King, valgono l’intero libro e una sola inquadratura di Eyes wide Shut di Kubrick è decisamente più affascinante ed esoterica.
A parte la qualità mediocre della scrittura, il meccanismo del thriller é pieno di incongruenze e  la stessa trama si inceppa impietosamente. I personaggi appaiono slegati e ad un certo punto clamorosamente espulsi dalla trama (primo fra tutti il povero monaco albino Silas che sembra Salvatore del Nome della Rosa uscito da un’astronave di Star Trek ed entrato per sbaglio in un film di Tarantino). Continua a leggere “La bufala è nel Codice!”

Psicologia dell’età…involutiva!

I quarant’anni portano con sè il ripiegamento, i cinquanta il dispiegamento. I primi sono pericolosi per la vita interiore, i secondi per quella sociale. I cinquant’anni infatti sono una seconda adolescenza accompagnata dalla dolorosa constatazione che il futuro é ormai passato. Per questo a cinquant’anni ci sono uomini che fuggono con donne molto più giovani, indossano i jeans e la camicia a fiori e ricominciano a fumare; sono follie di un’ultima adolescenza disperata.

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Povero cinquantenne! Ha solo due possibilità: perdere ogni contegno e invecchiare stupidamente; oppure rinsavire, pagare il conto dei propri errori e acquisire una certa saggezza, quella di chi, sapendo di dover morire, non ha più paura di spendere i suoi beni per la vecchiaia.

Si spera di percorrere la seconda via e di arrivare alla morte con in tasca ancora qualche spicciolo di buon senso.

Da Giuseppe Fornari

Ogni vero artista ha sempre rappresentato il suo pensiero non con le parole, ma attraverso la sua azione. Ogni sua esperienza perciò coincide con la produzione delle sue opere. Questo spiega perché l’uccisione di un uomo ha spento in Caravaggio la sua tavolozza.

Una massima di papa Francesco

Nessuno é così santo da non avere un passato. Nessuno é così peccatore da non poter avere un futuro.

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A volte ci sono quelle frasi lapidarie che hanno la potenza di un intero trattato e nella loro brevità rivelano l’acume profondo di chi le ha pensate. Come questa frase di papa Francesco.

insulti eretici

A Sarri é scappato un insulto contro Mancini alla fine della partita Napoli-Inter, attingendo al bagaglio italico delle invettive, precisamente qualcosa come “frocio” o “finocchio” e per l’intera stampa nazionale é diventato omofobo… Una sola parola, scappata nel momento in cui il poverino ha perso la Coppa Italia, ed é diventato un mostro… ma mi chiedo: Sarri nella sua vita, nella sua normalità e quotidianità ha manifestato atteggiamenti discriminatori? Durante gli allenamenti ha offeso qualche giocatore categorizzandolo? E’ una parola che rende omofobi o é un atteggiamento più profondo, che tocca il cuore delle proprie scelte di vita? Ma no. Se ha detto quella parola é omofobo. Quanta omofobia si nasconde invece in questa patina di politicamente corretto oggi molto in voga? Continua a leggere “insulti eretici”

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